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LA CERAMICA DI GROTTAGLIE

Pubblicato da Pugliabout

La ceramica di Grottaglie

Un viaggio in Puglia è un’esperienza particolare.

Oltre ai panorami unici ed al mare cristallino, questa regione offre tanto altro.

Un patrimonio culturale rarissimo, fatto di tradizioni e arti che si tramandano nel tempo da generazioni.

Un grande esempio di capacità artistica e artigianato, lo possiamo trovare in una tranquilla cittadina in provincia di Taranto: Grottaglie.

In questo paese a dir poco bellissimo, con un centro storico di raro fascino e una serie di stradine che si arrampicano fino al Castello Episcopio, da molti secoli è sviluppata l’arte della ceramica.

Un intero quartiere dedicato alle botteghe degli artigiani, spesso scavate all’interno della roccia oppure sui balconi che affacciano sulla magnifica parte antica della città.

LA NASCITA

La nascita e lo sviluppo della ceramica a Grottaglie, sono dovute alla natura argillosa del terreno sul quale poggia.

Una storia che inizia molti secoli fa e che si può ritrovare nel Museo della Ceramica, esempio di salvaguardia della tradizione.

Inizialmente, la ceramica prodotta aveva un vero e proprio scopo sociale perché era indispensabile alla vita di tutti i giorni (alla conservazione del cibo, delle bevande etc): era definita come Ceramica d’Uso e ogni famiglia conservava in casa una cinquantina di oggetti fatti di questo materiale.

Con il passare del tempo e con lo sviluppo di una società sempre più moderna, questi manufatti sono diventati oggetti da ornamento per abitazioni e giardini.

Molto molto apprezzati. 

IL TORNIO

Padrone di questo tipo di produzione è sicuramente il tornio.

Questo strumento, anch’esso antichissimo ed introdotto molti secoli fa dai greci, consente una produzione artigianale che richiede molta molta maestria.

I primi erano scavati direttamente nella pietra; poi si è passati ai torni in legno ed a quelli elettrici.

La lavorazione al tornio è forse la parte artigianale più importante nel processo di creazione che dall’argilla porta alla ceramica, perché richiede una maestria che si acquisisce dopo molti anni di pratica.

Nei decenni passati, i bambini che erano destinati a questo mestiere, venivano mandati a bottega da piccolissimi e qui imparavano a mettere le mani sull’argilla e a domare la materia nel lungo e complicato processo di creazione artistico.

La “tirata”, ad esempio, è l’atto pratico nel quale si dà forma all’oggetto e si tira l’argilla verso l’alto.

Il maestro, durante questo atto, deve quindi coniugare forza e tecnica per non far crollare la materia.

Il successivo uso della “stecca” in ferro, invece, consente di perfezionare la forma.

La “toccata”, infine, scolpisce le parti superiori dando sinuosità e bellezza al manufatto.

LA PITTURA 

Oltre che nelle forme, la ceramica di Grottaglie è famosa anche per le sue decorazioni piene di colore e quasi perfette.

Ci sono dimostrazioni che risalgono al Medioevo ma, forse, la bellezza pittorica maggiore risale alla fine del ‘600, quando si inizia a intravedere una grande influenza partenopea dovuta al Regno di Napoli.

Da questo momento i colori e le decorazioni si fanno sempre più complessi e stilisticamente apprezzabili.

OGGI

Oggi Grottaglie è, certamente, uno dei luoghi principali nella mappa pugliesi dei paesi con maggiore tradizione.

Se deciderete di visitarla, perdetevi nelle sue stradine caratteristiche e fermatevi nelle varie botteghe che incontrerete lungo la strada.

Sarà una esperienza culturale che vi farà conoscere una piccola parte della Puglia e delle sue tradizioni.

Per vedere il significato dell’immagine in copertina, clicca qui:

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